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La mia ECOscuola & ECOreporter: facciamo ripasso!
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Eccoci alla terza scheda sul tema RIDUZIONE DEI RIFIUTI
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La mia ECOscuola & ECOreporter: facciamo ripasso!

09/03/2016

Cari insegnanti,

abbiamo pensato di fare un rapido ripasso delle attività proposte quest’anno scolastico alle scuole, riportando di seguito un sunto dei contenuti inerenti le iniziative:

  • La mia ECOscuola per le Primarie
  • ECOreporter per le Secondarie di I grado

Ricordiamo che ogni classe partecipante può scegliere uno o più argomenti tra i 5 sviluppati nelle schede didattiche: le Primarie realizzando una piccola esperienza concreta all’interno della propria classe o struttura scolastica, mentre le Secondarie testimoniando delle situazioni o delle realtà presenti nel proprio territorio.

I lavori realizzati verranno raccolti, attraverso le modalità indicate nella scorsa newsletter, entro il 20 aprile 2016. I migliori elaborati (i primi tre delle Primarie e i primi tre delle Secondarie) verranno premiati in occasione dell’immancabile festa finale con Mr. Ambient e Tina Lattina. Nella valutazione degli elaborati la giuria terrà conto di vari elementi quali: l’aderenza ai temi proposti, la bravura e l’impegno dimostrati, la creatività e il valore dell’iniziativa.

Cominciamo!

ORTO BIOLOGICO:

Primarie: nel documento “Indicazioni per la mia ECOscuola” abbiamo consigliato alcuni esempi di facili ortaggi da seminare o trapiantare in diversi periodi dell’anno. E’ utile, infatti, scegliere le piante giuste in base al mese in cui inizierete a costruire il vostro orto (trovate la lista completa nella scheda didattica). Dopo aver  recuperato gli attrezzi essenziali e individuato il terreno, siete pronti per la semina o per il trapianto. Potete chiedere un aiuto a qualche esperto (nonni, papà, amici) per la preparazione delle prode rialzate e per la fase di semina o trapianto, seguendo le modalità indicate nel documento inviato. Mentre aspettate la crescita della piantine, ricordate di dedicare all’orto le vostre cure con le buone pratiche dell’irrigazione e semplici azioni per la concimazione (esempio con i fondi del caffè).

Secondarie: come abbiamo suggerito nelle schede, come prima cosa è utile approfondire in classe con i ragazzi gli argomenti dell’alimentazione e della coltivazione biologica, per poi procedere con lo studio di realtà locali, da realizzare attraverso, ad esempio, delle interviste a persone che abitano o lavorano nel territorio e che stanno realizzando una coltivazione biologica o hanno esperienza in materia. Si possono anche intervistare genitori, amici, vicini o anche i nonni che possono tramandarci delle pratiche antiche o dei “trucchi del mestiere” nel rispetto della natura. Suggeriamo di preparare in classe le domande da sottoporre agli intervistati, prendendo spunto da quelle inviate con la newsletter.

RACCOLTA DIFFERENZIATA 

Primarie: abbiamo fornito molti spunti per realizzare la raccolta differenziata in classe e all’interno degli ambienti scolastici. Un utile suggerimento per svolgere bene l’attività è capire con gli alunni la situazione iniziale e precisamente quali sono le categorie di rifiuto che vengono raccolte e se la separazione avviene correttamente in tutti gli ambienti; inoltre è bene conoscere qual è il percorso che i rifiuti compiono nella scuola: dove sono i contenitori per la raccolta, chi li svuota una volta pieni e dove vengono portati poi i rifiuti, fino all’esposizione all’esterno della struttura affinché gli operatori di A&T2000 possano procedere con la raccolta porta a porta. Poi si può procedere con le altre attività “migliorative”: 

  • scelta dei punti di raccolta idonei dove posizionare i contenitori (se non ce ne sono a sufficienza); 
  • preparazione di materiale informativo e/o di messaggi da posizionare in luoghi “strategici” per diffondere nella scuola le buone pratiche della separazione dei rifiuti;
  • predisposizione di contenitori di classe per la raccolta di alcuni materiali (se mancano); 
  • organizzazione della raccolta differenziata in occasione di feste a scuola.

Secondarie: per questo tema i ragazzi possono intervistare le persone che fanno la raccolta differenziata a casa (genitori, vicini di casa) o presso le proprie attività commerciali (negozianti) ma anche coloro i quali hanno fatto del riciclo un impegno lavorativo, come il sindaco o l’assessore all’ambiente. Gli studenti possono arricchire le interviste con le testimonianze di alcune situazioni critiche (per es. l’abbandono di rifiuti in alcune zone) o di realtà virtuose presenti nel territorio. Un importante approfondimento potrebbe essere la verifica delle conoscenze degli intervistati di alcune categorie particolari di rifiuto (es: RAEE, olio esausto: come li raccogli? dove li porti? sai che cosa diventano una volta recuperati? sai cosa succede se vengono abbandonati?). Oppure si possono porre delle domande sulla separazione dei rifiuti: cosa metti nella plastica? gli oggetti in plastica dove li conferisci? sai cos’è un imballaggio? la carta plastificata va nella carta? ecc.)

RIDUZIONE RIFIUTI

Primarie: per ridurre i rifiuti è importante far capire agli alunni quanti materiali vengono sprecati a scuola e negli altri ambienti che frequentano. Nella scheda sono stati fatti degli approfondimenti per lo “studio” di quei materiali che maggiormente vengono consumati nei locali scolastici: carta, imballaggi e alimenti. In base agli spunti forniti la classe può creare dei messaggi (disegno o altro) per chi frequenta e lavora all’interno della scuola (altre classi, segreteria, direzione, insegnanti, collaboratori scolastici, ecc.). Utile è anche suggerire prodotti “a basso impatto” cioè riutilizzabili o ricaricabili (es. i toner per la stampante) oppure composti da materiali riciclati, ecc. E ancora… parlando di alimenti: seguiamo gli spunti per fare una merenda “leggera” o per non sprecare cibo in mensa. Un prezioso aiuto contro gli sprechi è la doggy bag, un contenitore dove mettere il cibo che non si riesce a terminare e che altrimenti andrebbe buttato. Può essere utile invitare i bambini a realizzare in classe la loro doggy bag personalizzata.

Secondarie: gli studenti possono effettuare delle interviste a genitori, vicini di casa ma si possono individuare anche persone che lavorano presso esercizi commerciali, come ristoranti e negozi, oppure uffici pubblici per capire se applicano delle buone pratiche per la riduzione dei rifiuti e la limitazione degli sprechi. Un utile strumento per divulgare le azioni sostenibili, potrebbe essere la creazione in classe  di un vademecum su come ridurre gli sprechi, con consigli e suggerimenti utili da lasciare agli intervistati. La classe può anche produrre un documento che testimoni le realtà virtuose presenti nel territorio. Esempi: negozi dell’usato o che vendono materiali alla spina, la dematerializzazione dei documenti negli uffici pubblici, attività che promuovono prodotti riutilizzabili come ad esempio i pannolini lavabili.

ENERGIA 

Primarie: dopo aver fatto riflettere gli alunni in classe sugli svariati utilizzi dell’energia con semplici esempi pratici applicati ai luoghi da loro frequentati, potrebbe risultare molto utile realizzare un tour della scuola con un collaboratore scolastico che possa descrivere come vengono gestiti alcuni strumenti legati all’utilizzo dell’energia: contatore, termostato, luci nei vari ambienti, sala computer (vengono spenti i macchinari quando non servono? e gli stand-by?), che lampadine vengono usate? sono a basso consumo?. Dopo questo studio si può procedere, ad esempio, con il gioco dei contrari per mettere in contrapposizione le azioni positive e le azioni negative. Queste riflessioni possono essere riportate in un cartellone e divulgate alla scuola o si possono creare dei messaggi da posizionare in luoghi strategici, come ad esempio, per l’aula informatica “Prima di uscire, ricordati di spegnere tutti i macchinari e anche gli stand-by!”. Si possono creare, all’interno della classe, dei gruppi di alunni “controllori”, ad esempio per verificare se le persiane sono ben alzate per non lasciare inutilmente le luci accese, se vengono spente le luci prima di uscire dalla classe o dagli altri locali (bagni, palestra, ecc.)

Secondarie: gli studenti dopo aver appreso le nozioni relative ai temi “energia” e “risparmio energetico”, possono procedere con la preparazione di interviste corredate da utili consigli da fornire agli intervistati. Un’idea che abbiamo riportato nelle schede didattiche è quella di stilare un utile vademecum sul risparmio energetico. I ragazzi possono decidere inoltre di redigere un report sullo stato energetico della propria scuola interrogando i dirigenti scolastici e i bidelli riguardo alle regolazione del termostato o la classe energetica delle lampadine.

SCAMBIA-GIOCO

Primarie: per sensibilizzare i bambini sul tema dello scambio e della condivisione come valore sociale e ambientale, è utile realizzare con loro delle piccole-grandi esperienze legate ad oggetti che loro solitamente utilizzano, come i giocattoli, libri, ecc. Si può creare, all’interno della scuola, un angolo per lo scambio giochi oppure organizzare una giornata dello scambio con i genitori e gli amici. Si può iniziare l’attività chiedendo agli alunni di verificare con le proprie famiglie se ci sono dei giochi in casa che non vengono più utilizzati oppure che si preferisce scambiare per avere in cambio un nuovo gioco. Dopo aver stilato una lista, eventualmente coinvolgendo anche altre classi, si può procedere creando materialmente l’angolo dello scambio o organizzando un piccolo evento. Molto importante sarà regolamentare chiaramente il meccanismo di scambio, seguendo gli spunti inseriti nella documentazione inviata.

Altre attività legate a questo tema sono la creazione di giochi con materiali di recupero, per mettere in moto la fantasia, oppure realizzare i giochi di una volta per riscoprire il valore delle cose semplici (questo magari con l’aiuto dei nonni o di persone anziane).

Secondarie: i ragazzi possono verificare l’esistenza di dinamiche di scambio tra familiari, vicini di casa, associazioni o altri enti presenti nel territorio, riportando realtà virtuose o situazioni che possono essere avviate  nel proprio territorio. Per affrontare con i ragazzi l’importante tema del “sistema consumistico” presente nella nostra società, i temi dell’intervista possono riguardare i giochi e le attività che venivano realizzate una volta e le dinamiche alla base del baratto, come pratica antica ma di profondo valore. Spingere gli studenti  a capire quanto siano cambiate le dinamiche del consumo e cercare di orientarli verso dinamiche più sostenibili è infatti uno degli obiettivi primari. Nei documenti inviati sono presenti delle utili domande da sottoporre ai diversi intervistati.

Speriamo di aver fatto un utile riassunto delle attività proposte e restiamo a completa disposizione per rispondere a eventuali quesiti.

Vi ringraziamo per l’attenzione e per la partecipazione al progetto. Buon lavoro!

Lo staff di A&T2000